ELEZIONI AMMINISTRATIVE. AD ALESSANDRIA, IL PESSIMO MARCHESE - GIANFRANCO CUTTICA DI REVIGLIASCO - VA A CASA

Domenica ventisei giugno si tengono – nei Comuni, con una popolazione superiore ai quindicimila residenti, che non sono riusciti ad eleggere il proprio nuovo Governo locale al primo turno – i ballottaggi per la scelta del sindaco e dell’amministrazione comunale.

 

La tendenza è chiaramente favorevole alla destra moderata, che sbaraglia il campo anche in realtà obiettivamente complicate quale ad esempio Verona, dove viene nominato primo cittadino l’ex calciatore romanista Damiano Tommasi.

 

In questi giorni ci occuperemo dei due capoluoghi provinciali piemontesi che hanno avuto bisogno del secondo turno per scegliere chi guiderà le città di Alessandria e Cuneo – ricordando che, in occasione del primo round, Asti è stata assegnata alla destra radicale e fascista nella figura del riconfermato Maurizio Rasero – nonché di Piacenza.

 

Cominciamo da Alessandria, dove il nuovo borgomastro è Giorgio Angelo Abonante che viene eletto con il 54,41 per cento dei votanti, la cui percentuale è del 37,13 sul totale degli iscritti alle liste elettorali: praticamente è stato scelto da un mandrogno su cinque.

 

 

Da segnalare, nel campo della destra moderata, l’éxploit della lista Giorgio Abonante per Alessandria – quella sostenuta, tra gli altri, da Articolo Uno-Movimento Democratico e Progressista – che con il suo 7,93 per cento conquista quattro consiglieri.

 

Decisamente più complessa la situazione all’interno della pessima ex maggioranza – formata dalle classiche formazioni più l’Unione di Centro e due liste civiche – che si raggruppava attorno all’uscente marchese Gianfranco Cuttica di Revigliasco.

 

Qui si registra una grande avanzata di Fratelli d’Italia che moltiplica per otto i voti (da 578 diventano 4.675) e con il suo 14,85 per cento, ed ai conseguenti tre nominati (alle ultima amministrative aveva l’1,51 ed un consigliere), diventa il secondo partito cittadino dietro ai sedicenti democratici.

 

A rimetterci, in termini di consensi, sono Forza Italia, che perde quasi un terzo dei suoi consensi (passa da 3.996 a 2.602 pari al 8,26 per cento) riuscendo comunque a portare due rappresentanti in Consiglio comunale – nella scorsa legislatura erano sette – e soprattutto la Lega per Salvini Premier, che scende da 5.280 a 3.322 voti (pari al 10,55 per cento) ed elegge due consiglieri, contro i nove uscenti.

 

 

Bosio (Al), 28 giugno 2022

 

Stefano Ghio - Proletari Comunisti Alessandria/Genova

 

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